motivazione storytelling

Raccontare le storie giuste per coinvolgere il cliente..

Vendere significa coinvolgere emotivamente il cliente; lo storytelling è una delle tecniche più efficaci per coinvolgere il cliente.

Raccontare storie che abbiano un senso, catturino l’attenzione e generino al contempo emozioni nel nostro interlocutore richiede il rispetto di una struttura logica che, se seguita in modo puntuale, rende ciò che state raccontando una storia memorabile!

Di seguito trovate i 7 punti principali da seguire per costruire una storia memorabile e le relative domande a cui, nella fase di progettazione, dovete sforzarvi di fornire una risposta per generare nel vostro interlocutore una esperienza a tutto tondo che lo coinvolga emotivamente.

La domanda che potrebbe sorgere spontanea è: perché, su un blog che parla di vendite, dedichi uno spazio alla corretta costruzione di una storia?

Semplicemente perché la vendita è coinvolgimento; e non esiste coinvolgimento senza emozioni. Lo storytelling applicato alla vendita è il modo migliore che esista per coinvolgere emotivamente il tuo interlocutore, motivandolo al contempo ad agire, convinto che il tuo prodotto è ciò che gli serve per rispondere alle sue esigenze.

La tua storia deve essere:

  1. CONTESTUALIZZATA: il cliente deve percepire che la storia che gli stai raccontando ha un legame con ciò che vi siete raccontati prima e con ciò che si aspetterà una volta concluso il racconto…devi prepararti il tuo personale database di storie di vendita da utilizzare al momento giusto.
  2. SPECIFICA: una storia è un racconto che riguarda un evento avvenuto in momento specifico nel tempo e in luogo ben definito.
  3. INCARNATA: una storia è qualcosa che riguarda un personaggio, il personaggio principale. Se nel racconto non c’è traccia dio un personaggio, semplicemente quella non è una storia. L’interlocutore deve aver la possibilità di immedesimarsi nella storia e l’unico modo per farlo è rivedersi nelle vicende che coinvolgono il personaggio principale.
  4. EMOZIONANTE: senza emozioni, non esiste coinvolgimento e…puf!! Addio storia. L’elemento che maggiormente genera emozioni è la SFIDA che deve affrontare il personaggio principale. Essa non necessariamente deve essere un problema da affrontare; può essere anche una opportunità da cogliere, un sogno da realizzare.
  5. CONFLITTUALE: senza conflitto non esiste alcuna storia! Cosa ha fatto il personaggio per affrontare quella sfida? Che tipo di difficoltà ha dovuto affrontare?
  6. RISOLUTIVA: ogni conflitto deve prevedere una risoluzione dello stesso; ‘come è finita?‘ È la domanda a cui ogni interlocutore coinvolto in una storia ben congegnata si aspetta di ricevere una risposta concreta.
  7. DIDATTICA: una storia che si rispetti deve insegnare qualcosa, o per lo meno lasciare una traccia nei cuori degli interlocutori. ‘Che cosa ho imparato da quanto mi hai raccontato?‘ Questa è la domanda a cui l’interlocutore si aspetta che diate una risposta.
  8. MOTIVANTE: ogni storia che si rispetti, spinge l’interlocutore a prendere delle decisioni e quindi lo motiva ad agire. Lo storytelling legato alle vendite deve per forza di cose motivare il cliente all’acquisto. Alla fine questo è il vero obiettivo dello storytelling commerciale.

Buon fine settimana!

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