comunicazione consulenza mappe mentali visione del mondo

Cambia il tuo linguaggio..cambia il tuo mondo…

Il modo in cui ci esprimiamo dice molto sul nostro modo di vedere il mondo che ci circonda..cambiando il modo in cui parliamo diamo vita a nuovi mondi e modifichiamo il nostro destino

Fondamentalmente le nostre esperienze di apprendimento si dividono in due elementi portanti:

  1. Esperienza primaria: sono tutte le informazioni che riceviamo dall’ambiente circostante e che impattano sui nostri sensi: potremmo definirla come la raccolta delle informazioni oggettive così come ci vengono trasferite dall’esterno, filtrate solo dai nostri organi sensoriali.
  2. Esperienza secondaria: in essa vengono racchiuse tutte le azioni di CANCELLAZIONE, DISTORSIONE, RIMOZIONE e GENERALIZZAZIONE che modificano il dato oggettivo, nudo e crudo, una volta che esso è stato recepito dai nostri 5 sensi. Questo tipo di esperienza è quella che impatta sul modo in cui noi reagiamo a un evento che entra a far parte della nostra esistenza.

Si parla, in merito al punto 2, del concetto di “mappa mentale“: una mappa mentale in parole semplici è il modo in cui ognuno di noi interpreta il mondo circostante e reagisce ad esso in termini di esperienza percepita e comportamento esplicitato.

I padri fondatori della PNL (programmazione neuro-linguistica), Richard Bandler e John Grinder per primi sostennero che la maggiore o minore efficacia della risposta di qualunque individuo agli eventi esterni, è in gran parte legata al modello interno di mondo a cui quell’individuo si appella per interpretare ciò che gli succede..in altri termini l’eccellenza o la mediocrità sono espressione di COME noi osserviamo il mondo.

Come disse Korzybski in Science and Sanity “il linguaggio è un tipo di mappa o modello che ci consente di riassumere o generalizzare le nostre esperienze e di trasmetterle ad altri…” e l’uso scorretto di questo straordinario meccanismo simbolico è responsabile di una buona parte dei nostri problemi

In poche parole: il modo in cui noi ci esprimiamo è una cartina tornasole del nostro modo di vedere il mondo.

Prendete per esempio le seguenti 3 affermazioni:

  1. Oggi è stata una straordinaria giornata di vendita MA domani potrebbe non andare allo stesso modo
  2. Oggi è stata una straordinaria giornata di vendita E domani potrebbe non andare allo stesso modo
  3. Oggi è stata una straordinaria giornata di vendita ANCHE SE domani potrebbe non andare allo stesso modo

E’ oggettivamente innegabile che le 3 affermazioni sopra siano identiche sotto il profilo del contenuto ma il MODO in cui sono state costruite fa la differenza rispetto alla percezione che abbiamo del messaggio in esse contenuto.

Nel primo caso, la nostra attenzione si focalizza su ciò che accadrà domani e cioè che “..potrebbe non andare allo stesso modo”, sebbene oggi sia stata una giornata molto positiva –> VISIONE NEGATIVA

Nel secondo caso, ai due eventi viene attribuita la stessa importanza e quindi il percepito è abbastanza “neutro” –> VISIONE OGGETTIVA

Infine, nel terzo e ultimo caso, l’effetto percepito che si ottiene è una maggiore focalizzazione su ciò che è avvenuto oggi, lasciando l’affermazione inerente al domani più sullo sfondo –> VISIONE POSITIVA

Quello sopra è solo un esempio per dimostrare che una piccola variazione degli elementi connettivi (MA, E, ANCHE SE) all’interno di una frase che rimane per il resto identica in tutti i suoi elementi, produce una variazione sostanziale nel percepito della nostra comunicazione.

Alcune persone per esempio, si affidano ad uno schema mentale attraverso cui si allontanano costantemente dagli aspetti positivi della vita; queste persone, se ci soffermiamo ad ascoltarle, utilizzeranno spesso elementi connettivi tipo il “MA”…”si…ma…”, “questo aspetto è positivo…ma dietro l’angolo potrebbe…”, etc..etc..

Se avete voglia, divertitevi a fare questo esercizio: prendete un foglio e una penna. Sedetevi comodi alla vostra scrivania e fate mente locale cercando di ricordare qualcosa di degno di nota successo nell’ultimo mese. Una volta individuato l’evento specifico, riportatelo sul foglio che avete davanti di getto, senza pensare al modo in cui lo state trasferendo sulla carta. Sentitevi liberi di scrivere tutto ciò che vi passa per la mente. Una volta terminato questo esercizio, rileggete quanto da voi scritto e divertitevi a cerchiare le parole e/o le frasi che esprimono un giudizio che sottenda ad un orientamento pessimista o ottimista rispetto a quell’evento. Dopodiché, se avete ancora voglia di seguirmi, divertitevi a riformulare quanto espresso modificando alcuni termini in essi contenuti cercando di trasformare l’intera narrazione in un racconto che a colui che lo leggerà, trasferisca delle forti percezioni positive.

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